Un appuntamento
irrinunciabile per I credenti di tutto il mondo
Echi dalla Settimana mondiale di preghiera (5-12/01/03)
Anche quest'anno, nel riferire intorno alle iniziative dei Distretti
e delle chiese locali durante la Settimana mondiale di preghiera (SMP),
ci sembra opportuno rilevare l'ampiezza e l'importanza di questo avvenimento.
Non solo, come più volte segnalato nei numeri precedenti d'Ideaitalia,
si tratta di un'iniziativa che dura ininterrottamente ormai da 156 anni,
ma la Settimana è vissuta contemporaneamente da milioni di credenti
in tutto il mondo. È un fatto di enorme rilevanza sapere che in
ogni nazione, per un'intera settimana, i figli di Dio si siano quotidianamente
dati appuntamento, per rivolgersi al Padre con un unico spirito e con
argomenti comuni.
L'appuntamento è senza dubbio una delle migliori occasioni che
il popolo di Dio ha a disposizione per manifestare la propria unità
e l'indissolubilità dei legami al suo interno.
Niente a che fare (e anche questo è stato più volte opportunamente
evidenziato su queste pagine) con la quasi concomitante e più appariscente
Settimana mondiale di preghiera per l'unità dei cristiani, promossa
dal CEC e nata per moltiplicare gli sforzi umani in vista del raggiungimento
di un'unità solo esteriore.
Quest'anno il tema proposto per la riflessione e la preghiera dall'Alleanza
evangelica europea è stato "Incontrare Dio". I lettori
d'Ideaitalia hanno potuto utilizzare l'inserto pubblicato nel numero precedente,
che l'Alleanza evangelica tedesca ha gentilmente messo a disposizione
quale traccia da seguire negli incontri quotidiani.
Riportiamo in sintesi i contributi dai Distretti riguardanti le attività
svolte durante la settimana dal 5 al 12 gennaio.
Dal distretto Nord-ovest
"La Settimana mondiale di preghiera, voluta dall'AEI, ci ha offerto
la possibilità di cominciare nel migliore dei modi il nuovo anno.
La nostra chiesa si è organizzata per vivere momenti di preghiera
nelle case e nei propri locali nel corso degli incontri programmati. È
stato importante e utile continuare a riflettere sul tema dell'incontro
con Dio, che vediamo centrale nella vita personale del cristiano e della
chiesa tutta, in una prospettiva di crescita vera.
Per noi, si trattava di prolungare un discorso già cominciato e
di farlo riflettendo sui risvolti concreti di un autentico rapporto con
Dio. Dall'incontro vitale con Lui, nella persona e nell'opera di Suo Figlio
Gesù Cristo, a quello con la Sua Parola scritta, abbiamo potuto
confrontarci con la necessità delle sue ricadute pratiche. Sia
in relazione al servizio nella chiesa e nel campo missionario, sia in
rapporto al nostro mandato nei confronti della creazione di Dio e alla
nostra disponibilità nell'essere coinvolti nei vari ministeri pratici
nella vita di tutti i giorni.
Non priva di significato, per noi, è stata la consapevolezza che,
nel farlo, eravamo accomunati nel medesimo intento a milioni di altri
figli di Dio nel mondo. Siamo grati a Dio e all'AEI per aver sollecitato
le chiese italiane a vivere la SMP come una tangibile espressione di vera
comunione, e ricordare loro come una tale iniziativa - sia per una "primogenitura"
temporale sia per finalità qualitativamente diverse - non ha nulla
da invidiare a ciò che è proposto da altri organismi ecclesiali."
Dal distretto Nord-est
"Un sincero grazie per l'inserto in Ideaitalia sulla Settimana mondiale
di preghiera. Crediamo che questa sia la terza o la quarta volta che vi
partecipiamo come chiesa.
Ancora una volta si è rivelato un appuntamento molto utile, soprattutto
perché ci ferma e provoca una riflessione sulla nostra vita di
preghiera. Oltre alla preghiera regolare quotidiana, scandita dal ritmo
dell'inserto, l'innovazione di quest'anno è stata la visione di
un film sulla chiesa perseguitata, che ha collegato questo particolare
appuntamento con quello della preghiera che facciamo in autunno. L'abbiamo
visto in due gruppi, e senz'altro la nostra preghiera non era né
può essere uguale nel futuro. Grazie per il vostro lavoro!"
"L'inserto messo a disposizione da Ideaitalia è servito da
piattaforma su cui realizzare il nostro incontro con Dio durante la Settimana
mondiale di preghiera. Gli appuntamenti suggeriti sono stati rispettati
sia con incontri di chiesa sia nelle famiglie.
Oltre alle utilissime considerazioni intorno alla fede autentica, che
ci accomuna a milioni di credenti in tutto il mondo, siamo stati particolarmente
stimolati a una costante consapevolezza della presenza di Dio in ogni
aspetto della nostra quotidianità.
La nostra prospettiva è che l'incontro con Dio caratterizzi la
nostra vita personale e di chiesa ben oltre questa importante Settimana
e ci proietti verso una presenza visibile e attiva in una realtà
miseramente separata da Dio."
Dal distretto Centro-nord
"Il culto del 5 gennaio si è aperto con la lettura della meditazione
proposta per il giorno stesso, che sottolineava il tema dell'incontro
con Dio nella preghiera. Le preghiere durante il culto hanno ripreso a
vario titolo lo spunto della meditazione e hanno rispecchiato il senso
di privilegio di appartenere al popolo di Dio, di cui l'AEI è espressione.
Durante la Settimana, la traccia di preghiera è stata seguita nelle
famiglie, risultando un utile arricchimento ai culti domestici."
"La Settimana mondiale di preghiera si è svolta a Formigine
attraverso riunioni giornaliere di preghiera alle quali ha preso parte
un buon numero dei membri e dei frequentatori della chiesa locale (via
Corassori).
Tale partecipazione, oltre a sottolineare l'accresciuta sensibilità
con cui si è guardato negli ultimi anni alle attività promosse
e sostenute dall'AEI, esprime l'esigenza, avvertita dalla comunità
dei credenti, di collocarsi su un piano di collaborazione e di dialogo,
non semplicemente ideale, con le altre realtà evangeliche internazionali.
L'esperienza del 2003 è stata caratterizzata dallo sforzo di vivere
la preghiera sia come opportunità d'intercessione sia come occasione
per riaffermare il valore delle verità fondamentali della fede
cristiana.
L'intensità degli incontri svolti pone, infine, la sfida a superare
gli ostacoli che spesso impediscono un impegno più regolare e incisivo
nella vita di chiesa."
S.D.B.