La storia
Il Cristianesimo è caratterizzato
da una storia
segnata da momenti di
riforma e di risveglio. La
fede passa allora attraverso
un intenso rinnovamento,
che favorisce una nuova
attenzione verso elementi
fino a quel momento
trascurati o lasciati nell’ombra.
La nascita del movimento
pentecostale è
uno di questi “momenti
forti” della storia del popolo
di Dio.
Il primo impulso, che
darà luogo alla nascita del
pentecostalismo, sembra
provenire dal Movimento di
santità, di ascendenza metodista,
verso la fine dell’Ottocento.
Fu in questo
ambito che alcuni perimentarono
il “battesimo
dello Spirito”. All’inizio
del XX secolo,
sia in
Galles (1904-
1906) sia in
India (1905-
1907) e negli
Stati Uniti, si
registrarono
e s p e r i e n z e
simili. In una scuola biblica
a Topeka (Kansas,
USA), diretta dal pastore
Charles Fox Pharam (1873-
1929), nel 1901 fu riscoperto
il dono delle
lingue (glossolalia) come
attestazione di una vita
cristiana santificata (battesimo
dello Spirito). Poco
più tardi, nell’ambito di
una comunità afroamericana
di Los Angeles,
guidata dal predicatore
battista William J. Seymour
(1870-1930), si ripeté l’esperienza dell’effusione
dello Spirito Santo con la
manifestazione della glossolalia.
Era il 9 aprile 1906,
e quella data fu considerata
l’inizio del movimento.
Dalle case private in cui ci
si riuniva, si passò a una
chiesa metodista inutilizzata, al n. 312 di Azusa
Street.
L’impatto del risveglio di
Azusa Street fu enorme.
Migliaia di cristiani desiderosi
di tornare all’esperienza
della chiesa apostolica
si riversarono a Los
Angeles. La vecchia chiesa
divenne l’epicentro di un
movimento che, anche a
causa del forte spirito missionario,
avrebbe avuto
molto presto una dimensione
di massa e mondiale.
La fervorosa spiritualità
del movimento ebbe effetti
contagiosi su una vasta
gamma di persone. Lo sviluppo
del pentecostalismo
pare essere collegabile anche
alla sua capacità d’intercettare
la sensibilità delle
persone. Mettendo, infatti,
al centro la necessità
dell’esperienza spirituale,
offriva uno spazio di ricostruzione
sociale a persone
che sentivano il disagio della
perdita di valori. |
Le celebrazioni
Nel mondo. Le celebrazioni
ufficiali hanno
avuto luogo a Los Angeles
dal 22 al 29 aprile
scorso, per preservare
l’eredità e l’identità pentecostale;
ma la ricorrenza
è stata ricordata in
tutto il mondo, secondo
modalità e tempi diversi.
Alcuni hanno accarezzato
l’idea che gli
avvenimenti dello stesso centenario possano
dar forza a un risveglio
mondiale.
In Italia. Grande festa
dei pentecostali il 3 giugno
scorso a Roma, dove
in quasi 1.500 si sono incontrati
nel Teatro Tendastrisce
di Via Togliatti, per
ricordare il centenario
della “riscoperta” del battesimo
nello Spirito Santo,
lodando e adorando il
Signore con grande intensità.
La celebrazione, iniziata
alle 17, è durata più
di tre ore. L’assemblea è stata guidata nella lode
e nell’adorazione con
grande soavità dal gruppo
di lode di “Cristo è la
Risposta”. Molto apprezzato è stato anche il contributo
del coro “La Rugiada”
della chiesa di Via
Chiovenda, guidato con
maestria dalla sorella
Rosanna Lilli.
Alla celebrazione, organizzata
dall’IPL (Incontri
dei pastori del Lazio)
in collaborazione
con la FCP (Federazione
delle chiese pentecostali)
e con il patrocinio
del Comune di Roma,
hanno partecipato alcune
delegazioni, tra cui
quella della chiesa “Nuova
Pentecoste” di Aversa
(CE), della chiesa di
Giugliano (NA) del pastore
Tonino Romeo,
della chiesa di Tavernanova
del pastore Raffaele
Nebboso, oltre ad
alcuni fratelli della chiesa
di Palmi (RC), presenti
a Roma per un
precedente convegno.
Hanno partecipato alla
celebrazione anche alcuni
esponenti di organizzazioni
evangeliche,
come il presidente dell’AEI,
Roberto Mazzeschi,
e il segretario esecutivo
della FCEI (Federazione
delle chiese
evangeliche italiane),
Renato Maiocchi. Entrambi
hanno avuto parole
d’incoraggiamento
da rivolgere ai presenti. È intervenuto anche il
presidente e fondatore
dell’Università teologica “Zion”, negli Stati Uniti,
che ha rivolto un saluto all’assemblea.
Il presidente della
FCP, Remo Cristallo,
ha poi annunciato la Parola
di Dio con un vibrante
e appassionato
messaggio di esortazione
a ricercare il battesimo
nello Spirito Santo
(per chi non l’avesse ancora
fatto) e a rinnovare
ogni giorno la propria
consacrazione a
Dio.
Non si sa se sia trattato
del più grande raduno
di pentecostali mai
avvenuto a Roma; di sicuro,
è stato il più grande
tra quelli organizzati
dalle chiese dell’IPL |
Interrogativi e dibattiti
La varietà del movimento
pentecostale implica
anche esperienze
diverse, che hanno dato
luogo ad alcune riflessioni.
Eccone alcune.
Il battesimo dello Spirito
Santo. Le generazioni più
giovani s’interrogano se
la nozione del parlare in
lingue come prova iniziale
del battesimo dello
Spirito e l’idea del battesimo
dello Spirito Santo
come seconda esperienza,
siano da considerare
normative oppure no.
Il Vangelo della prosperità.
Soprattutto nei
Paesi in via di sviluppo si
mette in discussione il
Vangelo della prosperità,
secondo cui la comunione
con Dio sarebbe inevitabilmente
accompagnata
dalle Sue benedizioni
materiali ed economiche.
Il nuovo apostolato. Si
trovano tendenze che sostengono
la restaurazione
apostolica, facendo
leva su una particolare
lettura di Efesini 4.
Gli spiriti territoriali.
Soprattutto dopo gli anni
’80, a partire dal centro
del professor Wagner, negli
Stati Uniti, si cerca di
elaborare una cartografia
spirituale che tenga conto
delle forze demoniache
a cui bisogna opporsi tramite la preghiera.
L’etica ministeriale. Alcuni
eccessi e scandali
hanno sottolineato la necessità
d’interrogarsi sul
valore di titoli come “pastore”,
“apostolo”, “profeta”,
abusi personali di
potere e la necessità di
rendere conto nell’esercizio
del ministero. |