Diffusione
Nel mondo. Dopo questo
dirompente inizio, ci
furono altri momenti di
crescita ed espansione
del movimento, che si
presenta anche come un
fenomeno trasversale alle
varie confessioni cristiane.
Secondo i dati
della World Christian Encyclopedia,
i pentecostali
sono mezzo miliardo.
Dal 1970 al 2000 la loro
consistenza numericaè passata da 8 a 37,6
milioni in Europa; da
24,2 a 79,6 in America
del Nord; da 17 a 126 in
Africa; da 10,1 a 134,9
in Asia; da 12,6 a 141,43
in America del Sud; da
0,24 a 4,26 in Oceania.
Secondo proiezioni
attendibili, nel 2025
supereranno il 32%
dell’intera Cristianità.
In Italia. In Italia i pentecostali
sono presenti
dagli inizi del movimento,
grazie a emigrati di
ritorno dagli Stati Uniti.
La prima comunità
pentecostale italiana si
era infatti formata a hicago
(USA) nel 1906.
Nel 1908, Giacomo
Lombardi tornò in Italia
e diede vita alle prime
La teologia del movimento
pentecostale è,
nelle sue grandi linee,
riconducibile a quella
del Cristianesimo storico.
Sono centrali, per
mediante la fede.
A queste convinzioni,
il pentecostalismo
aggiunge anche
il “battesimo dello
Spirito”, che porta con
sé i carismi dell’età
esempio, l’autorità e
l’inerranza della Scrittura,
la persona di
Gesù Cristo e il Suo
sacrificio espiatorio e
sostitutivo, la giustificazione
per grazia
comunità pentecostali.
La denominazione
italiana più nota e strutturata è costituita dalle
ADI (Assemblee di Dio in
Italia, www.adi-it.org),
che contano nel nostro
Paese più di mille chiese
e gruppi, per un numero
che supera i 121.000
membri. La formazione
dei pastori ha luogo a
Roma nell’Istituto biblico.
Dal 1988, le ADI
hanno stipulato un’Intesa
con lo Stato.
Accanto alle ADI esiste
l’area delle cosiddette
chiese pentecostali libere
(Apostoliche, Indipendenti,
Elim, congregazioni,
Internazionale),
molte delle quali si sono
associate alla FCP
(Federazione delle chiese
pentecostali, www.fcpitalia.org), aderente alla Federazione pentecostale
europea.
I pentecostali italiani si
attestano complessivamente
attorno ai
215.000 membri, senza
contare le chiese pentecostali“etniche”, formate
da credenti di altre
nazionalità, ma residenti
in Italia. |
La teologia
La teologia del movimento
pentecostale è,
nelle sue grandi linee,
riconducibile a quella
del Cristianesimo storico.
Sono centrali, esempio, l’autorità e
l’inerranza della Scrittura,
la persona di
Gesù Cristo e il Suo
sacrificio espiatorio e
sostitutivo, la giustificazione
per graziaper
mediante la fede.
A queste convinzioni,
il pentecostalismo
aggiunge anche
il “battesimo dello
Spirito”, che porta con
sé i carismi dell’età
esempio, l’autorità e
l’inerranza della Scrittura,
la persona di
Gesù Cristo e il Suo
sacrificio espiatorio e
sostitutivo, la giustificazione
per grazia
apostolica, tra cui
particolare il parlare
lingue (cioè, la manifestazione
di un linguaggio
spontaneo
sconosciuto) e la guarigione
per fede.

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