| AEI ALLEANZA EVANGELICA
ITALIANA "Gesù Cristo è il Signore" (Fil. 2:11) ASSEMBLEA FEDERALE - Roma, 24
Aprile 2004 "Allora quelli che temono l'Eterno si son parlati l'un all'altro e l'Eterno è stato attento ed ha ascoltato; e un libro è stato scritto davanti a lui, per conservare il ricordo di quelli che temono l'Eterno e rispettano il suo nome" (Malachia 3:16). "PERCHE' L'ALLEANZA
EVANGELICA?" Riflettevo che la guerra si combatte anche stando a casa propria, sostenendo i militari che stanno al fronte. Questa riflessione dimostra in maniera tangibile lo spirito con il quale ci stiamo confrontando da sempre; uno spirito che guarda solo alle proprie convinzioni e all'utilità personale delle proprie attività, e che non considera opera di Dio ciò che non passa per la sua personale approvazione. Il superamento e l'abbattimento di questi muri può essere fatto solo da Dio, le nostre strategie servono a poco, se non quella della preghiera incessante in vista dell'esaudimento da parte di colui che ha voluto e realizzato l'unità, che possiamo e dobbiamo vivere. L'Alleanza Evangelica non è un iniziativa di uomini malati di associazionismo, solleticati dalla voglia di confrontarsi col potere politico e sociale con il quale non riusciamo ad avere un rapporto alla pari. L'Alleanza Evangelica è un Opera di Dio, acclamata dalla storia della Sua nascita e dalle motivazioni che 1' hanno promossa: a. Difendere e diffondere la Bibbia come l'unico messaggio di speranza per l'uomo di ogni tempo. b . Vivere l'Unità, come volontà di Dio, nel rispetto del valore della diversità. Questa ultima convinzione mi/ci spinge ad andare avanti e perseguire questo obiettivo di Dio, che ci rende cristiani felici anche quando i risultati non sembrano entusiasmanti, perché lavorare per l'unità sulla base della Verità, è lavorare con Dio. Che cosa abbiamo fatto? Durante il 2003, abbiamo
continuato il nostro servizio di testimonianza dell'unità del
Popolo di Dio. Stiamo rivalutando il lavoro e
la riorganizzazione dei distretti, per dare un maggiore impatto
e servizio dell'AEI, specialmente nei grossi centri urbani. 3. Mantenere e sviluppare
quelle occasioni unitarie, mondialmente riconosciute, il giorno
della memoria ,la domenica di preghiera per la chiesa
perseguitata, la settimana mondiale di preghiera, possano
diventare occasioni di grande assemblea, per ora un sogno, ma
lavoriamo perché ciò avvenga, con l'aiuto dello Spirito Santo. Dio ci fornirà gli strumenti
per fare tutto ciò e altro, voglio ricordare a tutti che parte
di questi strumenti, quelli operativi siamo noi. Il Presidente Roberto Mazzeschi |