Lo so, qualcuno ha già storto il naso nel leggere il termine "evangelicale". La parola non è usuale, ma non si tratta di un errore. Alcuni ritengono che abbia un suono sgradevole. Quel che conta però non è sempre lutilizzo o la musicalità di un termine, ma il suo significato.
Nel primo editoriale si faceva riferimento al carattere evangelico del nostro notiziario. Giustissimo. Cosa bisogna intendere con esso? Le risposte sono sovente assai variegate, ma per evangelico sintende in genere un fenomeno trasversale alle chiese caratterizzato da convinzioni specifiche.
Prima di tutto la rigorosa importanza della Scrittura che ha in se stessa la chiave della propria interpretazione. La fede viene fondata sulla Scrittura, inerrante Parola di Dio. In secondo luogo la visione evangelica riconosce la totale depravazione delluomo, incapace di salvarsi con le proprie forze. Sottolinea in terzo luogo il valore unico e insostituibile della persona e dellopera di Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo. In questo senso conserva la grande tradizione del cristianesimo storico sulle questioni cristologiche e trinitarie. In quarto luogo la visione evangelica pone laccento sulla necessità dellesperienza personale della conversione e quindi sullevangelizzazione.
Gli evangelici hanno convinzioni, non sospetti; una confessione di fede, non il suo occultamento; un chiaro riferimento oggettivo, non una sfuggente dimensione soggettiva. Tutto questo sembra porre una certa distanza tra mondo evangelico e mondo moderno, ma ovunque si registra una forte crescita del movimento. LEvangelo è lunica vera risposta anche per luomo moderno.
Proprio per sottolineare la sua vivacità e la sua diffusione nel mondo doggi, agli evangelici è oggi associato il termine evangelicale e poco importa se non piace a tutti.
Con esso si vogliono prendere le distanze dalle tendenze liberali trascinate dalla modernità e da quelle neofondamentaliste angosciate dalla nostalgia. Di fronte ai primi si indica la propria aderenza alle convinzioni del cristianesimo storico, ai secondi limpegno per scoprire nella Scrittura il messaggio per tutto luomo e non solo per una parte di esso. Si impara così che alcuni aspetti della fede sono fondamentali mentre altri sono secondari. La grazia va infatti al centro delle questioni e non si lascia distrarre da ciò che è periferico.
Levangelicalismo possiede così caratteristiche teologiche e non psicologiche; ha respiro internazionale e non provinciale. In un mondo come quello italiano, bagnato dallangoscia per il "particulare", levangelicalismo si nutre del fervoroso slancio dellEvangelo per proclamare Gesù come Signore di tutta la vita. LAEI costituisce in Italia lombrello sotto al quale si esprime gran parte del movimento evangelicale e Ideaitalia è felice di essere la sua espressione.
P.B.
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