Ideaitalia - Nuova serie, Anno VIII · n. 16 · 28 settembre 2024
Losanna 4. Giorni 6 e 7
Dal Congresso di Losanna 4 a Seoul (Corea del Sud)
Una leadership che serve per una missione intergenerazionale
Seoul (AEI), 28 settembre - A condurre la quinta sessione mattutina del IV Congresso di Losanna è stato Philip Ryken, presidente del college di Wheaton (Chicago, Illinois). Seguendo la traccia di Atti 1,1, il tema trattato è stato quello della leadership che si pone al servizio della chiesa. Sul modello di Cristo, infatti, i primi discepoli hanno guidato la chiesa nascente ponendosi al servizio del Vangelo e promuovendo la sua diffusione. A seguire un panel di interviste a giovani leader del Movimento di Losanna sulle relazioni intergenerazionali nella chiesa in vista di una leadership condivisa e che pensa al futuro.
Ad emergere dalla relazione di Ryken sono stati cinque tratti che un leader dovrebbe sviluppare per porsi al servizio del Grande Mandato:
1. Mettersi al servizio del Vangelo. La Parola di Dio conduce l’opera e ne guida i passi. I leader non dovrebbero porre le loro strategie o i loro interessi personali prima della Parola.
2. Mettersi al servizio dello Spirito Santo. Solo quando si lascia che sia lo Spirito Santo a lavorare sul carattere del leader, il servizio diventa simile a quello di Cristo
3. Mettersi al servizio della chiesa. I servitori che rispecchiano il modello di Cristo sono coloro che riescono a toccare il cuore delle persone e ridimensionano il proprio io per servire gli altri curando la chiesa.
4. Mettersi al servizio degli altri leader. Il servizio tra leader dovrebbe avvenire sia a livello personale sia ecclesiale e nelle reti di collaborazione locali e globali. I leader non dovrebbero agire in modo scollegato e indipendente.
5. Servi dei perduti. I leader si mettono al servizio di chi non crede per fare in modo che l’evangelo sia conosciuto.
Il modello intergenerazionale che emerge dal libro degli Atti prevede una catena di discepolato che si tramanda tra diverse generazioni. Da Barnaba a Paolo e da Paolo a Timoteo. Ogni leader cristiano che voglia porsi al servizio della diffusione dell’evangelo deve porsi intenzionalmente in confronto sia con il proprio Paolo sia con il proprio Timoteo. Le testimonianze hanno fatto emergere la necessità di sviluppare amicizia, un atteggiamento di vulnerabilità, di mutualità.
In un mondo rotto da soprusi e guerre, la speranza dell’evangelo c’è
Seoul (AEI), 28 settembre 2024 – La serata finale del congresso ha avuto come tema la riconciliazione in un mondo rotto dal peccato e dai suoi effetti. Toccante è stata la testimonianza di una ragazza vittima di sfruttamento sessuale che, dopo essere stata liberata da una condizione di vera e propria schiavitù, sta facendo un percorso di guarigione.
Un'altra parte della serata è stata dedicata all’ascolto di voci che hanno raccontato il dolore e la sofferenza nella guerra a Gaza e in Israele, in Ucraina, nelle divisioni etniche in Burundi e nella condizione dei disabili in Congo. Non è facile parlare di situazioni di conflitto senza cadere in una visione totalmente unilaterale, ma le testimonianze raccolte sono state oneste e profonde. Un tempo di intensa preghiera guidata da Ramez Atallah, partecipante egiziano al primo congresso di Losanna nel 1974, ha risposto all’appello all’intercessione per le situazioni rotte dal peccato e bisognose di riconciliazione e guarigione.
Fino all’estremità della terra, l’impegno finale di Losanna 4
Seul (AEI), 28 settembre 2024 – Il IV Congresso di Losanna si è concluso con la sottoscrizione volontaria di un impegno all’azione collaborativa da parte di tutti i partecipanti. L’impegno invita a prodigarsi nel compiere il Grande Mandato, a coltivare l’unità, a rimuovere ogni tentazione di duplicare iniziative e impegnarsi nella collaborazione di quelle già esistenti, e a mobilitare le nuove generazioni catalizzando forze per avviare azioni comuni. La sottoscrizione dell’appello è avvenuta in risposta agli inviti ricevuti durante l’ultima sessione mattutina.
Ronaldo Lidorio pastore e missionario in Amazzonia, sulla scia di Atti 1,8, ha invitato la chiesa ad equipaggiarsi per raggiungere l’estremità della terra essendo un popolo di fede, di preghiera di unità e di coraggio che si fida della potenza di Dio. Rick Warren ha invitato la chiesa ad equipaggiare ogni singolo membro ad essere parte di un’azione collaborativa per compiere il grande mandato secondo il modello di Atti.
Uno sguardo sulla chiesa globale ha mostrato nuove tendenze incoraggianti che vedono l’Africa muoversi per raggiungere l’obiettivo di tradurre la Bibbia in ogni lingua del continente, l’America Latina a crescere la sua vocazione missionaria e la Cina diventare un Paese con numerose chiese ed iniziative evangeliche nascenti nonostante la condizione di restrizione della libertà religiosa.
Michael Oh, CEO del Movimento di Losanna, prima di invitare a firmare l’appello, ha continuato a sottolineare l’importanza della collaborazione e la necessità che c’è per la chiesa di sentirci parte dell’unica famiglia di Dio in cui condividere e scambiarsi le risorse per “dichiarare e mostrare Cristo insieme”. L’appello è stato firmato dai venticinque delegati italiani con l’impegno di promuovere in Italia lo spirito di Losanna.
Presente e futuro del Movimento di Losanna Italia: un’intervista al coordinatore Jonathan Gilmore
Seul (AEI), 28 settembre 2024 – Al termine del congresso di Losanna 4, abbiamo incontrato Jonathan Gilmore, coordinatore del Comitato italiano del Movimento di Losanna, a cui abbiamo fatto qualche domanda:
1 - Come coordinatore del MLI che si è occupato di curare la delegazione italiana a Losanna 4, puoi raccontarci la sua composizione, il modo in cui ha interagito e le tue impressioni su essa?
Gli organizzatori del Quarto congresso di Lausanne hanno definito la composizione della delegazione. Hanno sottolineato l’importanza di rispettare elementi di rappresentatività, in particolare: età, sesso, occupazione, ministero, denominazione e la maturità spirituale dei delegati. Abbiamo sensibilizzato ambienti evangelici diversi e alla fine riteniamo che la delegazione sia stata sufficientemente rappresentativa.
Ritengo che la delegazione formata da poco meno di 30 persone, con alcuni impegnati come staff, è stata, direi, ottimale. Ancor prima di giungere in Corea, ci siamo interfacciati per accordarci su come muoverci. In particolare, abbiamo messo in risalto l’importanza di raccogliere input per poi successivamente diffonderli al rientro in Italia.
All’interno della delegazione è stato costituito un gruppo stampa che si è impegnato durante il congresso con regolari comunicati e supporti per i social così da tenere informato chi ci seguiva.
È stato inoltre creato un gruppo di lavoro per riflettere su come muoversi post-L4, al rientro in Italia e come diffondere al meglio la ricchezza dell’esperienza vissuta. Sinceramente ritengo che la delegazione italiana si sia interfacciata benissimo, con un bel clima e “lo spirito di Losanna”!
2 - Come il Movimento di Losanna Italia può fare tesoro delle tematiche di cui si è parlato al Congresso?
Sicuramente ‘tanta carne al fuoco’! Ci vorrà un po’ di tempo per elaborare e metabolizzare il tutto. Tanti soggetti da riprendere e da contestualizzare. Sono fiducioso, tuttavia, che avremo modo di completare e mettere a punto piani e progetti importanti mirati a condividere la ricchezza di quello che abbiamo ricevuto durante questi giorni, con la chiesa italiana.
Il Movimento di Losanna in Italia ha assunto un impegno preciso di identificare, in modo strategico, approcci funzionali per non solo sintetizzare e snocciolare le tematiche emerse durante il congresso, ma anche invitare altri ad entrare nell’importante lavoro di contestualizzazione delle tematiche e identificazione di modi in cui insieme, in modo sinergico, possiamo collaborare come Movimento assieme alle diverse realtà italiane che lo vorranno, per incoraggiare la chiesa in Italia a dialogare insieme su come rispondere alle sfide e alle opportunità di missione.
Sotto il cappello del Movimento di Losanna sogniamo di realizzare una piattaforma comune per la missione, tenendo conto del singolare percorso di Losanna negli ultimi 50 anni. Crediamo sia fondamentale sulla base del rispetto reciproco, ed una forte connessione relazionale, mostrare insieme la nostra comune passione per la missione e dichiarare insieme il Vangelo, la notizia essenziale per l’Italia e per l’estremità del mondo. Il messaggio del congresso è stato proprio questo: insieme!
3 - Quali sono le prospettive future del MLI?
Intendiamo sicuramente continuare consolidare l’identità e l’azione del movimento in Italia e continuare a realizzare un ampio dialogo anche con realtà affini su scale globale. Riteniamo che il Movimento possa essere un ottimo punto di connessione e convergenza tra diverse realtà e anche diversi influencer con idee e passione per la missione.
Intendiamo rafforzare il dialogo non solo internamente al Comitato del Movimento, ma sempre più invitiamo il mondo evangelico italiano ad entrare in tale dialogo. Il Movimento di Losanna è una realtà singolare in quanto non è un’organizzazione da promuovere, quanto una cornice per un dialogo sempre più entusiasmante, sulla missione.
È nostro preciso impegno continuare a rendere il Movimento di Losanna, con la sua identità ben precisa, definita lungo gli ultimi 50 anni, un bene comune che possa portare insieme, in missione, la chiesa in Italia.
Il Comitato italiano del Movimento di Losanna ha curato i comunicati stampa del congresso:
A cura dell’Ufficio stampa dell’Alleanza Evangelica Italiana
Tel. redazione: (+39) 333 8558174
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.alleanzaevangelica.org
Redazione: Lucia Stelluti, Chiara Lamberti, Leonardo De Chirico, Giovanni Marino, Sergio De Blasi, Carine Francq.
Le opinioni espresse su Ideaitalia sono esclusivamente dei loro autori, e non impegnano pertanto necessariamente l’AEI. I testi possono essere ripresi liberamente citando la fonte.
Un’informazione che forma non può essere un compito di pochi: ha bisogno anche del tuo sostegno. Sostieni Ideaitalia:
Banca: UFFICIO PPTT DISTRETTO ROMA
Agenzia: POSTE CENTRO
Via Marmorata, 4, 00153 Roma
IBAN: IT64N0760103200000046728002
SWIFT CODE: BPPIITRRXXX