L’Alleanza Evangelica Mondiale compie 180 anni!
Una cerimonia online per ringraziare il Signore e rinnovare l’impegno evangelico
Roma (AEI), 1 ottobre 2026 – Il 23 settembre 2026 l’Alleanza Evangelica Mondiale (WEA) e la sua vasta rete di leader, volontari e sostenitori hanno celebrato online il 180° anniversario dell’Alleanza, presente in 160 paesi e organizzata in nove alleanze regionali al servizio di 650 milioni di evangelici.
Centinaia di partecipanti provenienti da oltre 20 paesi hanno preso parte a due eventi separati su Zoom (a causa delle differenze di fuso orario). Il segretario generale della WEA, Botrus Mansour, ha aperto ciascun incontro, sottolineando l’importanza dell’Alleanza: «Esiste sempre
una tensione tra il desiderio di seguire questa chiamata all’unità e la nostra naturale tendenza evangelica ad agire secondo le nostre convinzioni e la nostra coscienza, e ciò si è intensificato con l’aggiunta di culture diverse e forti identità nazionali. Ma oggi, per grazia di Dio, continuiamo con umiltà, celebrando da un lato la nostra diversità, ma sapendo che ciò che ci unisce è molto di più, e che abbiamo bisogno gli uni degli altri»,
Dopo la proiezione di un video realizzato per celebrare la storia della WEA, che ebbe inizio nel 1846 con un incontro di 50 leader evangelici provenienti da tutto il mondo, Chris Wright, direttore dei ministeri internazionali presso la Langham Partnership International, ha condiviso alcune riflessioni su John Stott, fondatore della Langham Partnership, che è stato una figura di estrema importanza per la WEA: «È diventato parte integrante della sua storia, l’ha sostenuta con grande impegno, è stato profondamente coinvolto nel lavoro teologico svolto dalla WEA nel corso degli anni e sono certo che sia stato relatore in molte di quelle conferenze».
Brian C. Stiller, ex presidente dell’Evangelical Fellowship of Canada (EFC) e ambasciatore globale della WEA dal 2011, ha parlato degli eventi degli ultimi 180 anni nel movimento evangelico e del significato della fondazione della WEA: «Quel momento non fu casuale; giunse sulla scia dei primi grandi risvegli, quando lo Spirito si era diffuso in tutto il mondo anglofono con una forza che ignorava i normali confini ecclesiastici».
«Quello che era nato come un incontro di leader protestanti in una città è oggi l’Alleanza Evangelica Mondiale, una rete globale composta da 164 alleanze nazionali che rappresentano oltre 650 milioni di cristiani in tutto il mondo. Si tratta, sotto ogni punto di vista, della rete evangelica più grande e geograficamente più diversificata del pianeta».
In una dichiarazione scritta diffusa prima della riunione online, Godfrey Yogarajah, presidente del Consiglio internazionale della WEA, ha affermato che la WEA è «la Chiesa nel mondo del lavoro. La chiesa alla tavola delle nazioni. La chiesa che parla dove altri tacciono, che serve dove altri non possono e che prega quando tutto il resto fallisce. Ma voglio stare attento a non darvi semplicemente una lezione di storia. Perché la vera storia della WEA non è una storia che riguarda noi». Ha poi aggiunto: «A Dio sia la gloria oggi, per i prossimi 180 anni e oltre».
Sin dalla sua fondazione nel 1974, l’Alleanza Evangelica Italiana è membro dell’Alleanza Evangelica Mondiale (WEA) e al servizio dell’unità evangelica.